IL FESTIVAL DELLE MOSTRE
NEGLI STUDI DEGLI ARTISTI

14/18 Marzo 2017 - Milano

In Memoriam, recupero di una memoria collettiva

All’interno di una piccola casa/studio di due giovani artisti nasce il collettivo di studenti dell’Accademia di Belle Arti Brera. Il collettivo composto da Giancarlo Lopez Pignone, Elena Giovanetti, Maria Caletti, Giuseppe Ferrara, Mattia Carlà e Lupo Belcaro propone al pubblico un argomento da loro sentito e discusso che naviga attorno al concetto di decadimento e regressione. Gli artisti sono giovani e uniti dalla voglia di creare e comunicare il loro pensiero tramite nuove forme artistiche. Un idea partita da una chiacchierata tra amici, poi sviluppata tra incontri e discussioni, la mostra IN MEMORIAM esprime tutto il dissenso giovanile per un presente dal quale gli artisti non si sento rappresentati.

Un tema che ha interrogato i ragazzi sul senso dell’identità contemporanea e sul loro ruolo all’interno di una società sempre più meccanizzata e sempre meno umana. Il disagio che ne è emerso da questi interrogativi ha suscitato negli artisti una timore verso il futuro e uno sguardo ad un passato per il quale non hanno colpe.

Entrando nella casa veniamo immediatamente coinvolti dall’opera di Lupo Belcaro che ci vuole mostrare una serie di oggetti che sente suoi ma anche rappresentativi di quest’epoca contemporanea. Nella sala successiva troviamo i lavori di Giuseppe Ferrara che si concentra sul concetto di decadimento tramite la materia che utilizza nelle sue opere nelle quali ricrea paesaggi in distruzione, Elena Giovanetti ci propone degli “autoritratti” nei quali l’identità non è più un elemento riconoscibile e Giancarlo Lopez Pignone invece ci vuole rimandare alle sue origini e alla sua terra che racchiude all’interno di un baule da viaggio.

Superato il cucinino traboccante di giovani artisti dell’Accademia che si concedono una birra per festeggiare, entriamo nell’ultima sala nella quale troviamo i lavori di Maria Caletti, che affronta il tema del regresso ponendoci di fronte a forme che possano rappresentare sia il macro e il micro cosmo stimolando suggestioni differenti in ogni spettatore, e di Mattia Carlà che ripropone in forma animata e interattiva un evento di genocidio dei nativi americani.

Milena Zanetti

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